
Rispetto a qualche anno fa, quando le chiavette USB personalizzate erano la croce e delizia delle conferenze stampa o degli eventi per qualsiasi cliente, oggi sono diventate talmente economiche e diffuse che proporle come gadget esclusivo risulta quasi un errore da dilettanti.
Il vero problema non è tanto individuarne una forma accattivante o una capienza utile, quanto motivare il perché della personalizzazione.
E un logo si sa, non basta, né la miniatura del prodotto.
La Alzheimer New Zealand ne ha fatto uno strumento di sensibilizzazione degli opinion leader locali (politici, comunità scientifica, organizzazioni, aziende, personaggi influenti) e di fund raising.