
Dalla ricerca C.S.R. On-line Awards Italy 2010, realizzata da Lundquist, emerge che in Italia si investe con poca efficacia nella comunicazione on-line della C.S.R.
Beh, considerando che: in Italia è piuttosto raro un approccio strategico alla C.S.R., in Italia si guarda ancora con un po’ di diffidenza al mondo internet e, soprattutto, in Italia difficilmente si investe…diciamolo, il risultato era piuttosto scontato.
Ma bene ha fatto Lundquist, società di comunicazione esperta proprio in responsabilità e web, ad approfondire questo tema e creare un premio, utile per individuare le buone pratiche e le virtuosità delle aziende.
La classifica (la ricerca è stata effettuata sui siti istituzionali delle 50 maggiori società quotate) pone al primo posto la multiutility Hera (new entry del 2010), al secondo Eni (ex numero 1) e al terzo Fiat, poi Telecom, Enel, Pirelli & C. e Terna.
Quali sono i valori che la comunicazione sul web della C.S.R.? James Osborne, responsabile della ricerca, pensa che gli stakeholder abbiano bisogno di una comunicazione on-line che sia chiara ed esaustiva, ma anche personalizzata e aggiornata in tempo reale: i documenti e gli esempi presentati dalle aziende non devono essere meri strumenti autoreferenziali, ma spunti per un confronto diretto.
E su questo siamo totalmente d’accordo (da anni, peraltro).
Segnaliamo che tra gli indici di valutazione della ricerca compare anche un test di efficacia: alle imprese che fornivano un contatto (form o email) è stata mandata una richiesta relativa alla C.S.R. per testarne tempestività e, soprattutto, reale esistenza del servizio.
Insomma, fare un buon Bilancio di Responsabilità e pubblicarlo in formato pdf sul sito non basta. Proviamo a fare (insieme) qualche sforzo in più?