Arte e… afa all’ombra dell’EXPO

di: Matteo Iori

Post_CityLimits

Quando alle 5.30 PM in punto, ora di Shanghai, si spegne l’aria condizionata, nella stanza numero 03 del piano 18 della Tongji University si scatena il panico e l’allestimento della mostra diventa un vero inferno.

È curioso che la prima cosa che mi viene in mente di condividere su un progetto a cui sto lavorando in prima persona da tre mesi tutti i santi giorni riguardi un banale episodio.

Banale fino ad un certo punto, perché stateci voi a spostare background lunghi 4 metri al chiuso di un ufficio con 40° percepiti grazie al 100% di umidità… Ma comunque un dettaglio rispetto al lungo percorso che ci ha portati all’inaugurazione, prevista per stamattina, di “City Limits.Close your eyes and dream”.


CityLimits_catalogo01

Eviterò il pistolotto istituzionale e promozionale sul nostro progetto artistico, chi vuole si può fare un giro su www.shanghaicitylimits.com.

Quello che invece tengo a sottolineare è la sincera emozione per il momento clou di un’avventura affascinante. Perché è la prima vera iniziativa che curiamo in Cina per noi stessi, cioè senza che siano coinvolti clienti e committenti interessati a promuoversi nel mercato cinese (non che li disdegniamo, anzi…)

Perché, cammin facendo, abbiamo conosciuto amici interessanti.

Perché sappiamo che gli ahinoi pochi giorni dell’esposizione a Shanghai in occasione dell’EXPO, ospiti della prestigiosa Tongji University (fucina dei migliori talenti cinesi in ogni campo della conoscenza umana) e della Regione Emilia-Romagna, sono solo la fase 1 di un percorso che speriamo porti lontano City Limits e i suoi valori.

CityLimits_Vernissage_PresidenteErrani

Cito in proposito alla lettera la collega Letizia de Felice, che ha colto a mio avviso in modo esemplare lo spirito dell’iniziativa nel testo per il catalogo della mostra: “Ideare e organizzare questo progetto espositivo in un contesto come quello dell’Expo di Shanghai rafforza la nostra convinzione che l’arte contemporanea sia destinata sempre più ad affermarsi come luogo per un’etica dell’integrazione e dello sviluppo sostenibile. Laddove il fulmineo progresso tecnologico e il melting pot culturale rendono sempre più necessarie dinamiche di dialogo e confronto, la creatività può correre in aiuto come linguaggio universale. Anche per le imprese”.


E, visto che parliamo di sostenibilità, sappiate che l’aria condizionata alle 5.30 PM in punto, ora di Shanghai, non si è spenta per un incidente o per caso. È una precisa disposizione del governo locale, per risparmiare energia e abbassare le emissioni nocive nell’aria. Se volete stare freschi dopo quell’ora, si paga (alla esorbitante cifra di più di 50 euro all’ora!).

Che ci crediate o no, in una delle metropoli più affollate – 20 milioni circa di abitanti nell’area estesa – e inquinate del pianeta, si sta facendo veramente qualcosa per la tutela dell’ambiente.

Ma questa è un’altra storia. Che racconteremo presto.


 

Didascalia immagini:


dall'alto:

 Guido Meschiari, Ascolta i pixel 2010

in basso a dx:

un momento dell'inaugurazione alla Tongji University a Shanghai, da sx  da sx il curatore Luca Panaro, Dean Lapthorne (Donelli Vini China Manager), Giancarlo Muzzarelli (Ass. regionale att. produttive),Vasco Errani (Presidente Regione Emilia Romagna), Mrs Gong Pu (Funzionaria Regione Emilia Romagna per rapporti con Tongji University), Matteo Iori di Industree Group.


 

 

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3 Commenti

  • Link del commento Letizia Martedì 12 Ottobre 2010 14:38 inviato da Letizia

    Ciao Bene! Che piacere leggere un tuo commento a questa nostro post su un progetto per noi davvero così tanto importante.
    E' il tuo blog quello linkato? Se sì ti propongo uno scambio di link, ho visto diverse cose interessanti anche dalle tue parti! Ci si rivede a Forlì?
    Impresa sociale o altro?
    1 abbraccio

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  • Link del commento Benedetta Venerdì 17 Settembre 2010 08:26 inviato da Benedetta

    L'integrazione in azienda è paragonabile alle dinamiche che avvengo all'interno della scuola, di cui tanto si parla in questi giorni. La creatività può così declinarsi nelle creatività singole o di gruppo che costituisco la comunità di persone che animano le nostre imprese. Importante è riuscire a dar loro spazio e libertà.

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  • Link del commento Davide Giovedì 09 Settembre 2010 10:45 inviato da Davide

    splendido post!

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