| La carta stuzzica ancora |
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| Scritto da Matteo Iori |
| Lunedì 07 Settembre 2009 09:54 |
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Una notizia in controtendenza dal mondo dei media USA. Sia il New York Times che il Wall Street Journal sarebbero interessati ad aprire un'edizione locale del loro quotidiano cartaceo nella zona della Baia di San Francisco, dove il newspaper di riferimento, lo storico Chronicle, sta accusando una forte crisi finanziaria che lo ha costretto ad un deciso ridimensionamento degli investimenti redazionali (si parla anche di vendita e addirittura di chiusura della testata). I due quotidiani della costa est sono già abbastanza radicati nella Baia: il Journal vende circa centomila copie quotidiane, il Nyt circa la metà. Con un po' di pagone locali potrebbero intercettare lettori e inserzionisti pubblicitari. Ragionamenti che sembrano anacronistici, nell'era dei media 2.0. Eppure qualcosa continua a muoversi anche nel mondo dei newspaper tradizionali. Il contesto a stelle e strisce aiuta a capire il perchè. Negli USA il mercato dei quotidiani è infatti radicato nella dimensione locale: se ne contanto circa 1.400 e quasi sempre si tratta di monopolisti nelle rispettive città. Solo le metropoli hanno più di una testata e, a differenza dell'Europa, quasi nessun giornale raccoglie pubblicità fuori dal territorio di riferimento (gli investimenti in advertising nazionale, del resto, sono appannaggio di network tv e periodici). Il calo di lettori e pubblicità (a vantaggio dei mezzi digitali) mette in crisi le testate più deboli e a questo punto provano ad avvantaggiarsi colossi come il Wall Street Journal e il New York Times. San Francisco sarà ancora una volta pioniera nell'evoluzione nel mondo dei media?
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