Puma e Adidas fanno la pace? PDF Stampa
Scritto da Alessia Di Domenico   
Martedì 22 Settembre 2009 08:00



A sessant’anni dall’inizio delle ostilità Puma e Adidas firmano un armistizio con una partita di calcio e una stretta di mano tra i rispettivi dipendenti nel giorno della pace Peace One Day.

 

Negli anni Venti infatti i fratelli Rudolf e Adolf (Adi) Dassler fondarono la Gebrüder Dassler Sportschuhfabrik e con lo strepitoso poker di ori di Jessie Owens alle Olimpiadi del 1936 con addosso le loro scarpe, ottennero un grandissimo successo mondiale che significò fama e fatturato.
Poi fu guerra. Tensioni professionali e personali, qualcuno dice anche politiche portano i due a dividere i propri destini professionali, fondando due realtà distinte e quindi rivali nello sportswear: Puma e Adidas appunto. 



Nel 1948 Rudolf dà vita al fenomeno Puma e, un anno dopo, Adi inventa il "marchio del Trifoglio", destinato a diventare un must per gli sportivi e non solo. E pare che a questa rottura parteciparono in modo molto acceso anche i cittadini bavaresi di Herzogenaurach, sede di entrambe le aziende che parteggiavano chi per l’una chi per l’altra azienda.

 

 

 

Oggi la maggioranza di Puma è nelle mani del colosso francese Ppr e Adidas si è trasformata in una multinazionale da quasi 11 miliardi di euro di fatturato. (Non male).

Mentre il ceo di Adidas, Herbert Hainer ha espresso un parere  mentre Jochen Zeitz, al vertice di Puma, ha ripreso una frase di Kofi Annan: "Gli individui possono fare la differenza, ma i gruppi possono dare un contributo ancora maggiore".

Ovvero Puma e Adidas si riuniranno nello stesso gruppo?


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