Alessia Di Domenico
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Viaggia molto sul sito internet aziendale, che diventa un luogo di dibattito e divulgazione per fare cultura la comunicazione della CSR. Un esempio è il blog A voi comunicare di Telecom Italia. Gli argomenti più all’ordine del giorno? Ambiente, mercato e clima lavorativo. E dello sviluppo delle comunità locali, e i diritti umani? Praticamente non se ne parla mai.

Sarà che ho i sensi affinati dal mestiere che faccio, e quindi sono la prova vivente che il marketing funzioni, ma il mio portafogli ultimamente sta diventando una colorata collezione di fidelity card. Tanto che tra poco ne dovrò prendere uno nuovo (Dai Mary lo sai che un motivo per fare shopping lo trovo sempre..) Comunque ci sono le tessere dei super, dei negozi di elettronica, delle librerie, delle catene di profumeria, dei fast fashion store…e da stamattina ce n’è una di cui vado molto fiera. La Parma Cultura Card.

Mi ha colpito molto l’iniziativa di Panorama Economy che, di recente, ha lanciato una guida ai buoni ristoranti dotati di una sala per fumatori. Un’ancora di salvezza per chi anche a tavola, o subito dopo il caffè non riesce a rinunciare alla sigaretta, anche perché di locali con licenza di fumo ce ne sono effettivamente pochi.

Metti uno degli chef più sexy e popolari del momento.
Metti i suoi ristoranti in giro per il mondo. E i programmi televisivi che lo vedono protagonista. Metti un canale Youtube con le sue video ricette, e i trucchi del mestiere. Metti i suoi libri, i prodotti consigliati, e applicazioni per l’I-Phone con cui avere sul proprio mela fonino le migliori ricette da preparare in soli venti minuti.

Durante l’adolescenza ricordo che nella mente dei giovani e, di riflesso sulle loro gambe, i jeans più cool erano a marchio Levi’s. Sì esistevano altre marche, ma appunto, erano altre marche..Non che fossimo ben vestiti, anzi, se guardo le foto di quegl’anni mi scopro profondamente iconoclasta..
Poi successe qualcosa, qualcosa che ruppe l’incantesimo.

Non sono motorizzata Toyota, e chi mi conosce di persona sa bene quanto questo marchio abbia sempre avuto poco da dirmi..Però..però adoro quando qualcuno riesce a farmi cambiare idea e questa volta loro ci sono riusciti. Lavorando sulla reputazione.

Che io sia una grande amante e supporter delle iniziative e novità di Starbucks non è un mistero. Ma come non essere a favore della loro recente campagna a sostegno del “bere responsabile”?
Si chiamano Silhouettes of Hope e fanno parte di una serie di illustrazioni che l’artista svedese Kari Moden ha creato per L’American Cancer Society.
Illustrazioni che, col linguaggio colorato e vivace del neo-pop, raccontano una missione delicatissima, difficile, ma non impossibile. Quella di salvare vite umane.
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Traffico, difficoltà nel trovare parcheggio all’interno dei centri urbani, strade rumorose, smog, difficoltà respiratorie dovute all’ inquinamento atmosferico prodotto dai gas di scarico delle automobili..

E soprattutto può aiutare. Da questa idea molto semplice è nato in India un progetto di responsabilità sociale a favore di Hope Worldwide, un’organizzazione umanitaria internazionale che con lo “Slum Children Education Program” si è impegnata a portare l’alfabetizzazione ai bambini poveri dei ghetti. Un progetto di grande successo e dai costi molto ridotti.