
Viaggia molto sul sito internet aziendale, che diventa un luogo di dibattito e divulgazione per fare cultura la comunicazione della CSR. Un esempio è il blog A voi comunicare di Telecom Italia. Gli argomenti più all’ordine del giorno? Ambiente, mercato e clima lavorativo. E dello sviluppo delle comunità locali, e i diritti umani? Praticamente non se ne parla mai.
È stata pubblicata quest’anno la prima ricerca europea sulla comunicazione della responsabilità sociale d’impresa, frutto della collaborazione tra la IE University, l’Università IULM di Milano e l’Università di Cambridge e Global Alliance for PR and communication management. Una fotografia di quanto accade in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Svizzera e Danimarca attraverso un campione di 251 aziende, scelte tra le più brillanti in termini di fatturato, in 6 diversi settori merceologici.
Al di là di alcune ovvietà, come la difficoltà nel comunicare le politiche di responsabilità sociale senza essere tacciati di green washing, la ricerca presenta però degli aspetti molto interessanti. Per esempio il report sociale risulta uno strumento sconosciuto, dato che meno di un terzo del campione lo pubblica. A quanto pare noi italiani siamo particolarmente trasparenti, più dei nostri “cugini” svizzeri o dei danesi e crediamo anche nel valore dell’advertising su argomenti non prettamente commerciali, come lo sono appunto le politiche di responsabilità sociale.
I manager intervistati concordano infine nel non utilizzare il blog per comunicare la CSR, dato l’elevato rischio di incorrere in critiche e contestazioni. Come fare allora per essere credibili, concisi ed efficaci soprattutto agli occhi di tanti stakeholder diversi? Facendo dei passi estremamente coerenti col proprio business e coi valori dell’azienda e guardando alla CSR non come ad una leva di marketing, ma come ad un background culturale da diffondere e divulgare.
Un grazie particolare a Stefania Romenti, per la sua disponibilità e collaborazione.
Qui sotto la presentazione completa della ricerca, in formato pdf.