I dipendenti di UniCredit In Prima Persona

di: Letizia de Felice

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E’ stato presentato lo scorso 14 ottobre a Roma in occasione dell’evento Premio  Universo non Profit”.
Ne ho trovato, con piacere, un estratto in allegato a uno degli ultimi numeri di Vita Magazine.

Sto parlando di In Prima Persona una pubblicazione di UniCredit Foundation  che racconta l’esperienza dei primi sette anni  del Gift Matching Program in Italia, strumento di origine anglosassone che viene utilizzato da alcune grandi aziende per sostenere l’impegno alla solidarietà dei propri dipendenti.

La pubblicazione è davvero interessante, soprattutto per i suoi contenuti, quindi per il progetto che vuole documentare.

Il Gift Matching Program ha tra le sue peculiarità la scelta, da parte dell’azienda, di non predisporre un elenco di beneficiari a cui donare ma di accogliere, rispettando un regolamento ben definito, la proposta di associazioni che i dipendenti hanno già identificato come destinatari della propria beneficienza.UniCredit Foundation

Quindi, condividere i propri interessi e progetti nel campo della solidarietà, è alla base della filosofia d’intervento.

Unicredit Foundation attraverso il Gift Matching Program integra le donazioni effettuate dai dipendenti di UniCredit a favore di organizzazioni non profit. Compatibilmente con i fondi disponibili, la Fondazione versa, per ogni Euro donato ad un’associazione non profit, un Euro allo stesso beneficiario.

Ecco come il dipendente UniCredit si trasforma in vero e proprio fund raiser.

Il Gruppo – come spiega Dieter Rampl, Presidente del Consiglio di Amministrazione di UniCredit, nell’introduzione – ha individuato nella solidarietà uno dei temi portanti che può accumunare gli oltre 160.000 dipendenti di Unicredit. […] C’è la volontà di svolgere un ruolo sociale in un contesto di cittadinanza globale[…]”.

Sono d’accordo con Giuseppe Frangi, Direttore di Vita Non profit Magazine, quando riferendosi a questa esperienza di UniCredit chiama in causa una CSR 2.0, ove la sfida di una vera collaborazione trova concretezza nel voler legare l’interesse sociale dell’impresa a quello di uno degli stakeholder, nel caso specifico dipendenti ma anche ex-dipendenti.

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